XXVII PREMIO NAZIONALE DI POESIA
“ELISABETTA FIORILLI”
Montepescali, 22 maggio 2025: Grande successo per il Premio di Poesia: sono stati proclamati i vincitori!
Si è conclusa con entusiasmo e partecipazione la nuova edizione del prestigioso Premio Nazionale di Poesia “Elisabetta Fiorilli”.
La cerimonia di premiazione, si è tenuta a Montepescali il 31/5/25 alle ore 21.00. Ospiti speciali l’attore Giorgio Marchesi e il duo “Chitarre da ripostiglio”.
Gli organizzatori hanno espresso soddisfazione per il livello delle opere presentate, sottolineando il valore della poesia come strumento di espressione e riflessione.
Il Premio Nazionale di Poesia Elisabetta Fiorilli si conferma, ancora una volta, un punto di riferimento per la scena letteraria, dando voce a talenti emergenti e consolidati.
La giuria, composta da esperti del mondo letterario, ha selezionato i tre vincitori tra le numerose opere pervenute, premiando la creatività e la profondità espressiva dei partecipanti.
Primo Premio – UMBERTO PIERSANTI “L’anima”
Secondo Premio – MASSIMILIANO CAPPELLO “Congedo straordinario”
Terzo Premio – NUNZIO BUONO “Di mia madre”
Poesie vincitrici:
L’anima di Umberto Piersanti
io non avevo mai capito
da dove l’anima viene tra gli spini
ma l’anima è piccola, fatta d’aria,
passa tra gli spini e non si graffia
Congedo straordinario di Massimiliano Cappello
Baciato sulla fronte in segno di benedizione dalla vecchia
pazza resident del bar Good Morning di via Neera, riflettevo
su di noi, sul nostro dopo. Siamo nuovamente uguali a
chiunque, con l’aria lucidissima e grave di chi si può incontrare
ma a fatica. Quale solitudine o avventura ci ha condotti qui,
prima dell’alba, al termine di un altro mese complicato.
Appena in salvo dalla pioggia ma per poco tempo ancora.
E quale torto inemendabile ti avrà mai fatto il panettiere.
Le tue chiome, vaporose e splendide nella memoria per
l’umidità ma inverosimili, suppongo. E c’era qualcos’altro
di centrale, ma non lo ricordo. Mentre urlavi come chi
si è ormai frontalizzata e si appresta alla gran giravolta
pensavo alla treccia della madre morta che il mio preside
si avvoltolava come una corona in testa, tipo Raptor.
Questi pasticcini sono perché vado avanti, ho speso mezza
gamba per abbandonarvi, fateveli andare bene. Cosa non si fa
per non lasciarsi andare, per non dirsi questo sono, supervivo
in questo pseudosecolo col cuore volto solo a ciò che ormai
mi è stato preso eppure senza più le forze o il tempo o l’animo
di trarre senza troppe storie un’etica dalla mia vita materiale.
Che cosa ci facevi in giro così presto, e senza ombrello,
perdipiù. Guarda che non ti ho invitata perché non sapevo
che c’eri, mica per altro, figurati. Quanto poco ci vuole a farci
una figura buona, alle volte o per sempre, vero? Va bene, ora
dimmi dov’è che ogni sguardo ritorna un’effigie, ogni voce un
richiamo. E se questa ostinazione è un altro modo di dire che
ho paura. E perché la sola cosa che non si può dire è mai più.
Di mia Madre di Nunzio Buono
Di mia Madre il sogno è l’albero
a cui hanno tolto i frutti. Il seno gravido di pioggia.
Il deserto delle sere spese a contare i doni.
L’abbecedario
e la cartella quadra con le parole sulle spalle.
Il letto rimboccato, la camicetta bianca dipinta da un sorriso.
La ruga mai indossata, l’orologio spento.
Di mia Madre
ho il pasto freddo, la misura della sua mano alla mia bocca.
La cena ringraziata.
I suoi trent’anni appena,
la gonna plissettata dove nascondersi era casa.
La cartolina mai spedita; il suo diario a righe senza note.
Di Lei
la ferrovia del vento; il treno
col saluto al finestrino in un abbraccio di ricordi.
Dove è precipizio il mio cammino
e la promessa è un orizzonte a gocce
mi arriva ancora, sempre
l’eco di una voce alla finestra
l’onda lunga della sua ombra che mi chiama.
Come previsto dal regolamento “I premi non ritirati dall’Autore in occasione della Premiazione saranno devoluti in beneficenza all’associazione “Azione Parkinson Grosseto”. Si è quindi provveduto ad effettuare la donazione dei premi che non è stato possibile consegnare a 2 dei vincitori. In allegato la lettera di riscontro e ringraziamento ricevuta dall’associazione “Azione Parkinson Grosseto”.
