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Premio 2007


XIII CONCORSO NAZIONALE DI POESIA DINO BAVONA

Il Circolo Culturale Montepescali rende noti i risultati del XIII? Premio Nazionale di poesia inedita "Dino Bavona", la giuria composta da Prof. Salvatore Cini, Prof.ssa Anna Cin‡, Prof. Gerardo Palermo, Prof.ssa Angela Bonadonna, Prof. Nicola Bonadonna, Prof.ssa Laura Amerini, ha esaminato e giudicato 428 liriche di 157 autori, dopo un attento e scrupoloso esame dei testi sottoposti a giudizio, ha deliberato la graduatoria seguente:
I PREMIO Alice della luna di Rosanna Spina Venturina (Li)
II PREMIO Ogni stella una croce di Marcello De Santis Tivoli (Roma)
III PREMIO Scrivimi che stai bene di Umberto Vicaretti Luco dei Marzi (Aq)

PREMIO SPECIALE DELLA GIURIA: Ballata di Libero Grassi di Antonio Giordano Palermo
PREMIO MIGLIOR AUTORE DELLA PROVINCIA DI GROSSETO di Stefano Colli Grosseto

OPERE SEGNALATE:
Inesauste tornano memorie di Franco Fiorini Veroli (Fr)
La collinetta di Benito Galilea Roma
Ti ricordi di me? di Massimo Foglia Pollone (Bi)
Zenith e abisso (a Emily Dikinson) di Rosanna Spina Venturina (Li)
I bambini di Cana hanno ali stanche di Umberto Vicaretti Luco dei Marzi (Aq)
Copenaghen di Cinzia Corneli San Mariano Corciano (Pg)
Elogio della danzatrice rossa e della piccola viola di Maria Benedetta Cerro Castrocielo (Fr)

OPERE SEGNALATE AUTORI PROVINCIA DI GROSSETO
Ti desidero di Simone Birelli Grosseto
Il poco che ho da dire di Silvia Camilletti Loc. I Forni Bagno di Gavorrano (Gr)


TESTI LIRICHE PREMIATE

ALICE DELLA LUNA

Una bambina scalza
con nuvole negli occhi
e tra le mani il sole.

Chissa' se piangera'
come fa il cielo quando piove,
o si fara' abbracciare
dal buio e dal silenzio
sotto la tela dai ricami díoro
che sparge in terra astri lucenti,
lei stessa stella, bambina immutata
che lancia líeco
del nome di sua madre
alle distratte orecchie della luna,
lei che ama farsi raccontare
storie di draghi e pescecani...
Improvviso un brivido l'assale,
quando sfrecciano nellíaria pipistrelli,
o se un ragno solletica la pelle
profumata di fragole e lamponi...
Chiss‡ se avr‡ paura
nellíora delle streghe
o se lei, principessa a mezzanotte,
accender‡ i fuochi e aprira' le danze
nel regno incontrastato dei bambini...

Alice della Luna
si piega a darti un bacio,
non chiederle mai
dove andranno gli aquiloni...
Gira la giostra e salti
nel mondo degli adulti:
tabacco e marijuana
- non piu' rose - mai piu'
disegni colorati, ma carta straccia,
ritagli di giornale...
coriandoli nel vento a Carnevale
e una strega beffarda
a dirti "non e' un gioco"...

L'hai scoperto un mattino luminoso:
hai visto l'eclisse
negli occhi di tua madre,
sguardi traditi a perdersi nel vuoto...
E sei fuggita
dove l'ombra era piu' cupa
pensando: "tanto a lungo piangera'
che domani sara' chiaro;
tanto forte preghero'
che verra' Dio;
tanto a lungo giocherÚ
da crederci davvero

Alice della Luna ti sorride
come le bambole antiche
in porcellana,
piange come le donne
a salutare i treni,
scuce líorlo alla notte,
rammenda ogni sospiro.

Rosanna Spina ñ Venturina (Li)


OGNI STELLA UNA CROCE

Tra rovi secchi rotolanti al vento
e sabbia e crete arse e fumi densi
gli scheletri di mura inaridite
in afrore di corpi calcinati
gonfiati da le vampe dellíestate
alla riva del fiume.

Gia brulicano insetti sulle facce,
ulula un barbagianni
su un carro armato che non serve pi?

Gridavano alla luna la notte si consuma
tocchiamole la gobba ci porter‡ fortuna...

cosÏ líintese tra bestemmie e affanni
la banda di soldati
che li volle per forza terroristi.

Sotto la grassa luna,
restÚ su un sasso un vecchio
a bramare la morte
in ultima preghiera per allah.

RestÚ lass?, la luna, indifferente
allíusato terrore stupefatto
nelle orbite vuote delle donne
che si strinsero i figli
in uníestrema inutile difesa
le lacrime di vetro effuse al vento
in frammenti di luna

il fiume gi‡ dissolve
corpi gonfi di niente

e nasce il cardo, come per magia;
poi un altro, e ancora un altro, e un altro ancora.
arabeschi di spine di bambagia
per giaci gli alle stelle agli occhi spenti.

Giunse per radio un ordine,
rotolando al silenzio, a chi non sente,
ruppe il vasto stupore, cessi il fuoco.
ma il fuoco Ë gi‡ cessato con la vita.

Il marconista poggia a un muro rotto
e piange... piange per un odio altrui,
chiede perdono al cielo dellíarkansas

Pupille accese specchiano la luna
la notte si consuma
tocchiamole la gobba
ci porter‡ fortuna...

e ruppe inquieta líombra della sera
e semino' le stelle nel suo viola
senza voce, una stella ad ogni croce
la nenia di un muezzin che invoca allah
ogni stella una croce
sulle infinite croci di bagdad

Marcello De Santis ñ Tivoli (Roma)

SCRIVIMI CHE STAI BENE (Lettera)

Gi‡ sale al borgo antico uníaltra luna,
in questa sera dove pi? non sei.
Eí tanto che ti cerco e aspetto un segno:
pace e perdono piu' non mi appartengono,
ed Ë ferita, questa, che fa male.
Percio' ti prego, Madre
(tu che di noi gia' sai),
scrivimi che stai bene,
che il filo díombra acceso nei tuoi occhi
non era che il riverbero del vespro,
un guizzo breve e innocuo del tramonto.

Scrivi, scrivimi presto:
di te, di paí, di voi non so pi? nulla.
Non so se in quellíaltrove,
che invera un altro tempo,
gentile c'e' chi forte vi sostiene
e lieve vi d‡ il braccio ed apre porte
a mitigare i transiti segreti.

Nessuno qui piu' abita le stanze,
la vecchia casa sanguina di assenze,
arresa e muta grida il suo silenzio.
Eppure aspetto trepido, una sera,
dalla finestra aperta la tua voce
cercare il me bambino perso ai giochi,
superbo re dei vicoli e del vento.

Ma intanto che io scrosto palmo a palmo
rubini e stelle ai cieli dellíinfanzia,
dal tempo chiaro e indenne in cui tu vivi
prendi una rosa e scrivi,
scrivimi che stai bene.

Umberto Vicaretti Luco de Marzi (Aq)

organizzato dal circolo culturale montepescali



con il patrocinio della:
  • circoscrizione N. 7 montepescali - braccagni

hanno contribuito:
 

Immagini di Montepescali

interno.jpg

Una Poesia dall'Archivio del Concorso

Ombre
(edizione 2000)

Muto logorarsi di anime sole nel
discreto mormorare di acque,
sciolgono le vesti molli che
si adagiano sul corpo.
L'ombra coglie poche cose
non vince mai sul buono
e si lascia ai disegni
che altro le impone,

Eleonora Bagnani - Roccastrada (Gr)

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