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Premio 2014

Il Circolo Culturale Montepescali rende noti i risultati del XX Premio Nazionale di poesia “Dino Bavona”, la giuria composta da:
Presidente Sig.ra Giovanna Tagliaferri, Ada Corsini, Rossana Barsotti, Teresa Sacco, Vaselli Paola, Alberto Celata, Gianluca Franci ha esaminato e giudicato 636 liriche di 230 autori, dopo un attento e scrupoloso esame dei testi sottoposti a giudizio, ha deliberato la graduatoria seguente:

I Premio di € 750.00
“Fioriranno margherite” di Mirella Rigamonti – GIUSSANO – MONZA BRIANZA
Motivazione: La tristezza della situazione lavorativa italiana si sgancia dall’immediato e assurge a poesia universale, esprimendo con equilibrio e compostezza i “segni” che la morte dell’economia lascia “nell’anima”..

II Premio di € 350.00
“Com’è difficile far tacere i sogni” di Roberto Drioli – GORIZIA
Motivazione: La composizione coincisa e piacevole rimanda con semplicità al difficile rapporto con le aspirazioni e al loro impatto con la dura realtà.

III Premio di € 250.00
“La collana di conchiglie” di Marina Pieranunzi De Marinis – PESCARA
Motivazione: Poesia raffinata ed elegante , animata da una tensione unitaria espressa con delicate e originali immagini.


Premio speciale della giuria
“16 Ottobre” di Pietro Catalano – ROMA
Motivazione: La giuria ha indicato questa poesia “per non dimenticare” le sofferenze inflitte da un periodo di follia a genti incolpevoli. Composte ma quasi lavorate a sbalzo le immagini.

Premio speciale riservato agli autori della provincia di Grosseto
“Nude cantano le stelle” di Stefano Colli – GROSSETO
Motivazione: Delicata e compatta lirica che fonde con eleganza le visioni della natura con il destino dell’uomo

Opere segnalate:
“Che mai sarà” di Giuseppe Barba – GALLIPOLI – LECCE
Motivazione:Lirica che ha il sapore di un film condotto con un taglio classico ed una sensibilità dolce ed attenta, composta e misurata

“Mi tiene vivo l’incertezza” di Rodolfo Vettorello – MILANO
Motivazione:Poesia molto equilibrata e saggia nel considerare lo scorrere di una vita povera di soddisfazioni, ma ancora e sempre aperta alla speranza di nuove mete

“La nostargia” di Gentiletti Luciano – ROCCA PRIORA – ROMA
Motivazione:L’uso di un linguaggio romanesco alla Trilussa tornisce una verità indiscutibile e la cala nel buon senso popolano sino a renderla piacevole e bonaria.

“L’attesa” di Alberto Averini – ROMA
Motivazione:Quando si attende, l ’ansia aumenta col passare delle ore e così è la tensione di questa poesia che canta prima la solitudine, poi la “ lama ” del silenzio, dell’incomunicabilità e infine la morte

Motivazione:L’ultima strofa rende Particolarmente dolce la carrellata poetica che fonde immagini della natura e ansie del cuore

“Le mie scarpe” di Enrico Sala – ALBIATE – MONZA BRIANZA
Motivazione:Originale ed efficace allegoria della vita umana che si affatica sul sentiero dei giorni

Opere segnalate per gli autori della provincia di Grosseto:
“La mia voce” di Deborah Coron – GROSSETO
Motivazione:Accurata la scelta dei vocaboli, usati con incisività e sapienza

“Le mie colline” di Elena Cipriani Mazzantini – GROSSETO
Motivazione:Autentico il sentire, proprio di chi ha fatto esperienza della natura maremmana e la conserva nel cuore per trarne lezioni di umanità

“La canzone del tempo” di Roberto Guerrini – GROSSETO
Motivazione:Breve e attenta riflessione sul fluire del tempo e sulle vanificate aspirazioni umane

“Sognando la libertà” di Giancarlo Rosati – ARCIDOSSO - GROSSETO
Motivazione:La parabola di un singolo uomo è paradigma dell’umanità intera e questa poesia la esprime con sano e dolce narrare

La serata conclusiva

Testi liriche premiate

FIORIRANNO MARGHERITE

Nelle mani quella dannata lettera,
quattro righe senza speranza.
Licenziato.
Sul cancello della fabbrica un cartello,
due parole pungenti come metallo:
"fabbrica chiusa."
Non più fasci di margherite a presidiare
i capannoni di cemento, solo rovi
rampicanti sotto un cielo inutilmente
azzurro. Porte sbarrate, viali vuoti.
Rimbomba il silenzio delle sirene
e la voce spenta delle macchine,
oggetti inutili senza padrone.
L'eco del vuoto riecheggia nelle stanze
tra lunghi fili di ragnatele.
Ovunque cumuli di cose lavorate tutti
giorni e lasciate là nel macero dei sogni.
Ripenso alla fabbrica com'era prima,
al fumo bianco delle torri fumarie, agli
operai in fila con un panino in tasca
e tanti sogni nella mente: una vita intera
di turni di lavoro tra albe e tramonti,
tra odore di fatica e di metallo.
Ripenso alle loro voci, ai discorsi mai
terminati, alle battaglie per i diritti sempre
negati. Ripenso a te che il giorno prima
della festa mi aspettavi con i bambini
fuori dal cancello.
Ora vago per le strade, curvo nelle spalle
e segnato nell'anima; cerco una fabbrica
che abbia margherite ai cancelli e fumo
bianco nelle ciminiere.

Mirella Rigamonti – Giussano – Monza Brianza


COM'E' DIFFICILE FAR TACERE I SOGNI

Com'è difficile
far tacere i sogni
quando irrompono,
acuti, nella mente;
li lascio parlare di te
finché la nebbia li avvolge,
finché lo sguardo
lascia il profilo dei monti,
e, casualmente,
cade sulle mani
impotenti...
allora
chiudo gli occhi
e smetto di vivere.

Roberto Drioli – Gorizia

LA COLLANA DI CONCHIGLIE

Sto china a riva
ad infilar conchiglie
e ti aspetto.
Lungo il cammino
mi è stato amico il sole,
mentre il vento ha rallegrato le gote,
e ristorato il cuore,
caldo d'amore.
Volteggio insieme ai gabbiani,
e, respirando
avida
il mare, con le conchiglie al collo,
ti aspetto.
Ho impresso orme
per ogni passo
perché tu possa raggiungermi,
e liberato la voce
perché ne riconosca il canto.
Ho seminato
ovunque,
per allettarti,
sguardi e sorrisi,
e ho sparso petali
profumati di noi.
E ti ho aspettato.
Danzando al ritmo dei miei ricordi con te
fin quando il sole è svanito, ho aspettato.
Poi ho ricamato di luccicanti lacrime
la sabbia intorno
perché potessi scorgermi al buio.
E nella notte,
con la collana tra le dita,
invocando il cielo,
ho aspettato.

Marina Pieranunzi de Marinis – Pescara


SEZIONE RISERVATA ALLE SCUOLE DELLA PROVINCIA DI GROSSETO

SCUOLE PRIMARIE

TERZA CLASSIFICATA
ISTITUTO COMPRENSIVO DI ROCCASTRADA Scuola Primaria di STICCIANO CLASSE V
“IL CIELO” di Giulia Maffei

SECONDA CLASSIFICATA
ISTITUTO COMPRENSIVO GROSSETO 3 Scuola Primaria “Antonio Gabelli” Via Sicilia
“SONO UNA BAMBINA….” di Michela Ducci classe V D

PRIMA CLASSIFICATA
ISTITUTO COMPRENSIVO GROSSETO 2 Scuola Primaria “Giovanni Tombari” via Mazzini classe V B
“LA DAMA DELLA NOTTE” di Francesco Papi

SCUOLE SECONDARIA DI PRIMO GRADO

TERZA CLASSIFICATA
ISTITUTO COMPRENSIVO GROSSETO 6 Scuola Media “Galileo Galilei”
“La ricetta della felicità” di Gaia Filipet classe I A

SECONDA CLASSIFICATA
ISTITUTO COMPRENSIVO GROSSETO 5 Scuola Media “Giovan Battista Vico”
“Diversa” di Chiara Evangelisti classe III D

PRIMA CLASSIFICATA
ISTITUTO COMPRENSIVO GROSSETO 4 Scuola Media “Dante Alighieri”
“Tenerissima Paffy” di Elisabeth Arianne Calì classe I A
“Se io fossi una fenice” di Michele de Focatiis classe III D
“Libero” di Cecilia Bambagioni classe I A

SCUOLE SECONDARIA DI SECONDO GRADO

TERZA CLASSIFICATA
LICEO SCIENTIFICO “Enrico Fermi” CASTEL DEL PIANO
“IL SUONO DI OGNI VOCE” di Alessandra Farina classe III B

SECONDA CLASSIFICATA
LICEO CLASSICO “Carducci Ricasoli” GROSSETO
“OMERTA’” di Davide Scarpignato classe III A

PRIMA CLASSIFICATA
POLO “Luciano Bianciardi” Istituto Grafico GROSSETO
“DORME” di Pierpaolo Vittorioso classe V C

 

Immagini di Montepescali

santi_stefano_lorenzo.jpg

Una Poesia dall'Archivio del Concorso

Ombre
(edizione 2000)

Muto logorarsi di anime sole nel
discreto mormorare di acque,
sciolgono le vesti molli che
si adagiano sul corpo.
L'ombra coglie poche cose
non vince mai sul buono
e si lascia ai disegni
che altro le impone,

Eleonora Bagnani - Roccastrada (Gr)

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